COMUNICATO STAMPA - I Garanti privacy europei all'UE: rafforzare la...
COMUNICATO STAMPA - I Garanti privacy europei all'UE: rafforzare la cooperazione tra le autorità di regolazione. A Dublino il Gruppo di Alto Livello del Comitato europeo per la protezione dei dati
I Garanti privacy europei all'UE: rafforzare la cooperazione tra le autorità di regolazione
A Dublino il Gruppo di Alto Livello del Comitato europeo per la protezione dei dati
Una base giuridica europea che favorisca lo scambio di informazioni tra Autorità indipendenti con competenze diverse e rafforzare l'applicazione del GDPR. È una delle principali indicazioni emerse dal Gruppo di Alto Livello del Comitato europeo per la protezione dei dati (EDPB), riunito a Dublino il 16 e 17 luglio. Ai lavori hanno partecipato, per il Garante, la Vice Presidente Ginevra Cerrina Feroni e il Direttore del Servizio per le relazioni internazionali e con l'UE, Riccardo Acciai.
Il Gruppo ha verificato lo stato di attuazione degli impegni assunti nel precedente incontro di Helsinki e individuato le priorità strategiche per il futuro.
Per stimolare ulteriormente l'applicazione transfrontaliera, il Board ha discusso su come condividere risorse e soluzioni pratiche per approfondire ulteriormente la cooperazione tra le DPA. Inoltre, le DPA organizzeranno una serie di workshop sulle procedure di applicazione e per scambiare informazioni sulle pratiche nazionali, anche nel contesto dell'attuazione del prossimo Regolamento Procedurale.
Sempre rispetto all’obiettivo di una maggiore coerenza delle decisioni assunte a livello nazionale, il Board ha rilevato che questa dipende da un ampio spettro di attori e azioni, talvolta oltre la portata dell'EDPB, ad esempio quando riguarda la legislazione nazionale e la giurisprudenza. L'EDPB si è quindi impegnato ad ampliare il proprio dialogo con altri attori dell'ecosistema della protezione dei dati, per supportare un approccio più olistico all'applicazione del GDPR.
Nel corso dei lavori è stato infine evidenziato il crescente aumento dei reclami, alimentato anche dalla diffusione dell'intelligenza artificiale, che richiede soluzioni organizzative e, se necessario, legislative per garantire una tutela effettiva dei diritti degli interessati.
Roma, 17 luglio 2026
Condividi