Halloween, il vademecum del Garante Privacy
Halloween, il vademecum del Garante Privacy
Halloween, il vademecum del Garante Privacy
Come festeggiare in allegria senza fastidi e seccature
Con Halloween alle porte, molti stanno già preparando zucche intagliate, costumi da streghe o fantasmi, dolcetti e scherzetti. Mamme e papà non vedono l’ora di condividere le foto dei figlioletti in costume da Halloween, ma è sempre bene riflettere sui rischi nascosti nella diffusione di foto e video di minori online.
È uno dei tanti consigli dell’Autorità Garante della Privacy che ha predisposto un vademecum di suggerimenti utili per non farsi rovinare la festa.
Per esempio, occorre pensare bene a cosa si pubblica sui social media che potrebbe essere visualizzato e scaricato anche da malintenzionati, o catturato da sistemi di intelligenza artificiale. Le foto dei propri figlioletti potrebbero rimanere nello spazio digitale molto a lungo o per sempre, e non essere facilmente cancellabili, non rispettando così il diritto dei minori ad autodeterminare la loro immagine nel futuro.
Meglio quindi evitare di postarle, o almeno, se proprio decidiamo di pubblicarle, limitiamo le impostazioni di visibilità ai soli amici.
Altre accortezze dell’Autorità: un genitore attento dovrebbe rendere irriconoscibile il viso del minore, magari, utilizzando programmi di grafica per pixellare i volti, semplici da usare e disponibili anche gratuitamente online, oppure posizionando semplicemente sopra una faccina emoticon.
Inoltre, se nelle foto e nei video compaiono altri minori oltre ai propri figli, è buona regola anche chiedere il consenso di chi esercita la potestà genitoriale prima di pensare a una eventuale diffusione.
La stessa attenzione va applicata anche quando si inviano foto e video di minori nei gruppi delle applicazioni di messaggistica, ovviamente soprattutto nei casi in cui non conosciamo direttamente tutti i membri che fanno parte di un gruppo.
Una volta inviati in una chat, si perde del tutto il controllo sul destino di immagini e filmati, che possono essere salvati, inoltrati ad altri utenti, stampati, ripubblicati online.
Se proprio si vogliono inviare foto e filmati di minori in una chat, una buona precauzione, quando possibile, è decidere di impostare almeno la modalità “Visualizza una sola volta”. In questo modo si possono limitare – anche se non annullare del tutto - le possibilità di ulteriori diffusioni e usi impropri.
Altro capitolo molto importante è quello di fare attenzione a email, sms e messaggini che promettono dolcetti e invece nascondono scherzetti.
Meglio diffidare di offerte con sconti straordinari sugli acquisti di prodotti oppure buoni e omaggi che è possibile ottenere solo a condizione di effettuare determinate azioni (ad esempio, cliccare su link, fornire dati personali o bancari, rispondere a sondaggi o questionari, ecc.).
Questi messaggi sono spesso inviati - via e-mail, sms, messaggistica - da malintenzionati che cercano di infettare i nostri dispositivi con virus e programmi malevoli per poi accedere a dati personali dei malcapitati (compresi conto bancario e carta di credito, che possono essere svuotati).
Per proteggersi, è sempre utile fermarsi un momento a riflettere e non compiere di istinto le azioni richieste.
È consigliabile verificare, ad esempio, se il messaggio proviene da un sito affidabile, se effettivamente sono in corso campagne promozionali o se ci sono notizie online sulla serietà del venditore, e magari cercare di reperire i contatti ufficiali (telefono, e-mail, ecc.) per chiedere conferma della veridicità delle offerte ricevute.
Le truffe possono arrivare anche attraverso siti di shopping falsi creati ad hoc. Prima di farsi ingolosire dall’offerta e procedere all’acquisto inserendo i propri dati personali e quelli della carta di credito, per provare a smascherare i malintenzionati si possono adottare alcune accortezze, come fare attenzione alla grafica e a i contenuti (che di solito sono poco curati e con errori di vario tipo, magari con scritte in italiano sgrammaticato).
Occhio alle sorprese da paura. Un pericolo che aumenta in tutti i periodi legati a ricorrenze e feste, compresa Halloween, è quello delle false notifiche di spedizione, che avvisano dell'aggiornamento di un ordine o della necessità di ritirare un pacco.
Nel dubbio, quando non si è effettuato alcun acquisto e non si attende alcuna consegna, è bene evitare di fornire dati personali online e non aprire link sospetti o installare eventuali software indicati come necessari per completare le operazioni di spedizione e consegna.
Per verificare la veridicità della notifica di spedizione, è sempre bene fare riferimento alla piattaforma su cui è stato eventualmente effettuato l’acquisto cercandola direttamente sul web.
Proteggiti da morsi di vampiri e minacce digitali. Per proteggersi dai vampiri, quelli veri, digitali, occorre tenere in ordine il proprio PC e smartphone applicando tempestivamente gli aggiornamenti di sicurezza e mantenendo attive le funzioni anti-malware così da garantire la sicurezza dei nostri dati e ad evitare le truffe online.
Per proteggere meglio gli account personali (della posta elettronica, dei social media, delle app, dei sistemi domotici, dei servizi online, ecc.) è buona prassi impostare un’autenticazione a due fattori, che ormai molti siti e fornitori di servizi digitali rendono possibile configurare.
L’autenticazione a due fattori prevede l’immissione di un ulteriore fattore oltre alla password. L’ulteriore fattore può essere, ad esempio, un codice ricevuto via sms o e-mail, o può consistere nell’autorizzare l’accesso tramite l’apposita app del fornitore del servizio. In questo modo, i malintenzionati trovano una doppia linea di difesa da penetrare.
Tuttavia, è importante ricordare che la prima e più importante difesa da possibili danni e violazioni della privacy, nostra e dei nostri cari, è l’uso consapevole dei servizi Internet, tra cui i social media e i sistemi di messaggistica, e l’adozione di un atteggiamento cauto e responsabile nella condivisione dei dati personali.
Roma, 24 ottobre 2026
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